PRODOTTI TIPICI Lazio

 

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Prodotti DOP IGP Lazio
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Prodotti DOP Lazio e IGP

Elenco dei produttori a marchio DOP IGP del Lazio

DOP IGP Lazio
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Abbacchio Romano IGP


Il nome abbacchio, con tutta probabilità, deriva dal latino baculum, termine che designava il palo cui venivano assicurati gli agnelli per non farli scappare (legati appunto ad baculum).

A Roma e provincia, in particolare, l’abbacchio è l’agnello da latte o, almeno, così era una volta, mentre oggi sono chiamati abbacchi anche gli esemplari già svezzati. Pertanto, gli abbacchi più pregiati sono gli agnelli macellati ancora “lattonzoli”, ossia non superiori al mese di vita, mentre di minor valore commerciale risultano quelli di circa due mesi di età. La carne dell’abbacchio da latte si riconosce perché è molto chiara, rosa pallidissimo tendente al bianco, ed è tenerissima. Con il procedere delle settimane il colore rosa si fa più intenso e tende al rosso. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI Abbacchio Romano IGP

 

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP


Il nome di questi salamini, originariamente prodotti nelle fasce collinari lombarde e poi diffusi nel resto d’Italia, deriva dalla consuetudine dei cacciatori di portarli nella propria bisaccia, sia perché facilmente trasportabili sia per la praticità della monoporzione. I Salamini alla cacciatora sono di puro suino e si ottengono da parti magre della muscolatura delle carcasse e da parti grasse dure. Una volta macinate, le carni vengono insaporite con sale, pepe, aglio e talvolta vino, poi insaccate in budelli naturali o artificiali. I salamini sono di piccole dimensioni e colore rosso vivo, inframmezzato dalle parti di grasso bianche. Il profumo è delicato e il sapore dolce e aromatico. La consistenza è morbida e compatta. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di salamini italiani alla cacciatora DOP

 


Mortadella di Bologna IGP


La mortadella è un salume cotto a pasta fine. Differisce dai prodotti di altri paesi che le possono assomigliare (i salumi a pasta chiara tipo würstel), in quanto la pasta finissima è ottenuta macinando le carni in apposite trituratrici e non, come si fa per salumi analoghi, in sminuzzatrici o cutter. Tale procedimento non dà luogo a emulsioni che trattengono l'acqua o il grasso aggiunti per meglio amalgamare la massa. Nella mortadella, infatti, non viene unita acqua e il grasso è incorporato sotto forma di cubetti, garantendo un impasto tendenzialmente magro. Il tutto viene quindi infilato in budelli naturali o sintetici e cotto per ore a bassa temperatura.

Di forma tondeggiante, le mortadelle si trovano in commercio con peso variabile compreso tra 500 grammi e 100 chilogrammi. La pasta del salume deve essere compatta e di colore rosa, inframmezzata dal bianco dei cubetti di grasso. La mortadella ha sapore delicato, sapido e speziato. Va mantenuta in locali freschi, mai umidi, oppure in frigorifero fino al momento del consumo. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Mortadella di Bologna IGP

 

Pecorino Romano DOP


Il Pecorino Romano è un formaggio a pasta dura ottenuto dalla lavorazione di latte intero di pecora di razza sarda. Il latte, una volta scaldato, viene addizionato di caglio di agnello e batteri lattici selezionati. La cagliata, rotta in piccoli grani, è cotta, sgrondata e poi distribuita negli stampi. La salatura dura almeno 70 giorni e al suo termine inizia la stagionatura, che si prolunga da cinque a otto mesi secondo che si voglia ottenere un formaggio da tavola o da grattugia. Il Pecorino Romano è commercializzato in forme cilindriche con diametro di 25-30 centimetri, altezza di circa 30 centimetri e peso variabile tra i 20 e i 35 chilogrammi. La superficie è color avorio o dorata, talvolta rivestita da copertura protettiva nera; la pasta è di colore bianco che può virare al paglierino; il profumo è intenso, talvolta penetrante; il gusto è pieno, sapido, piccante se stagionato per molti mesi. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Pecorino Romano DOP

 

Caciocavallo Silano DOP


Il Caciocavallo Silano DOP è un formaggio a pasta filata prodotto lungo l’intera dorsale appenninica meridionale ma tipico dell’area silano-calabrese. È ottenuto con latte vaccino scaldato a una temperatura di 36-38 °C e addizionato di caglio di vitello o di capretto per farlo coagulare. Dopo la rottura della cagliata, la massa casearia viene prima fatta spurgare, poi è lasciata maturare per tre o quattro giorni e infine viene immersa per alcune ore in acqua calda per la filatura. Seguono la formatura, la salatura in salamoia e la stagionatura, che si protrae per un periodo compreso tra quindici giorni e diversi mesi. Le forme vengono poi legate a coppie e appese a cavallo di una pertica orizzontale, da cui il nome del formaggio. Il Caciocavallo Silano può presentare forma ovoidale, sferica, a goccia o a tronco di cono, e può essere provvisto o meno di testina; è ricoperto da una crosta liscia e sottile che tende a divenire più scura, coprendosi di muffe e assumendo consistenza più compatta con il prolungarsi della stagionatura; la pasta è semidura, omogenea, bianca ed elastica in gioventù, paglierina, dura e scagliosa nelle forme stagionate; il colore tende a essere più carico in corrispondenza della crosta. Il sapore, aromatico, è dolce nel formaggio poco stagionato, intenso e talvolta pungente con l’affinamento. Se intero si conserva in cantina; una volta affettato va riposto in frigorifero e avvolto in carta per alimenti per proteggerlo dall’aria. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Caciocavallo Silano DOP

 

Mozzarella di Bufala Campana DOP


Il termine “mozzarella” deriva dall’espressione “mozzare”, ovvero tagliare, poiché, in fase di lavorazione, la pasta filata viene divisa per essere ulteriormente lavorata.

La mozzarella di bufala campana è un formaggio a pasta filata ottenuto esclusivamente da latte di bufala. La cagliata, preparata scaldando il latte e addizionando caglio di vitello e fermenti lattici, matura sotto siero per circa 5 ore, al termine delle quali viene sottoposta all’operazione di filatura: la pasta, messa in grandi vasche e unita ad acqua bollente, viene prima filata, ossia ridotta in veli ripiegati più volte su se stessi, e poi “mozzata” in svariate forme, da quella globosa più tipica, ai vari nodi, trecce e bocconcini. Le mozzarelle vengono successivamente passate in acqua fredda, salate in salamoia e immerse nel liquido di governo, una soluzione di acqua e sale talvolta addizionata di acido lattico, con il quale sono commercializzate. La mozzarella di bufala ha colore bianco perlaceo e crosta pellicolare sottile ed elastica. Il suo profumo ricorda quello del latte e dei fermenti lattici, mentre il sapore è dolce, delicato e fresco, con consistenza piacevolmente spugnosa. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Mozzarella di bufala Campana DOP

 


Pecorino Toscano DOP


Il pecorino toscano si prepara con latte intero di pecora pastorizzato, coagulato con l’aggiunta di caglio di vitello. La cagliata ottenuta viene rotta in grumi di dimensioni diverse, a seconda che si voglia produrre un formaggio a pasta tenera o semidura. La massa, una volta raccolta nelle fascere, viene sgrondata del siero e successivamente asciugata.
Liberato dalle forme, il pecorino viene sottoposto alla salatura della crosta e infine alla stagionatura: quello fresco affina per circa 20 giorni, mentre quello stagionato continua a maturare per almeno quattro mesi.

All’atto della commercializzazione questo formaggio presenta forma cilindrica di 15-22 centimetri di diametro, altezza di 7-11 centimetri e scalzo leggermente convesso. La crosta è dura e giallognola, ma talvolta anche di colore bruno o rossastro, a seconda dei trattamenti cui è stata sottoposta nel corso della stagionatura (olio, cenere eccetera). La pasta è bianca tendente al paglierino; al naso ha odore intenso, mentre in bocca è dolce se giovane, piccante se lungamente stagionato. Si conserva in ambiente fresco e asciutto, talvolta sott’olio, con l’eventuale aggiunta di grani di pepe nero. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Pecorino Romano DOP

 


Ricotta Romana DOP


La Ricotta Romana è ottenuta dal trattamento del siero residuo della lavorazione del latte di pecora per la produzione del pecorino. Gli animali devono essere alimentati principalmente al pascolo e la produzione di questo formaggio avviene, in linea di massima, tra novembre e giugno. Il termine “ricotta” si riferisce proprio al metodo di lavorazione, che prevede che il siero sia cotto una seconda volta dopo essere stato già riscaldato per produrre il formaggio. Il siero viene portato a 80-90 °C, così che la lattoalbumina coaguli e affiori a fiocchi. Una volta estratti, i fiocchi vengono posti in appositi cestelli, detti “fiscelle”. L’estrazione della ricotta non è un’operazione facile come potrebbe sembrare, o almeno richiede una certa sensibilità: come vuole la tradizione, il casaro batte con un bastone la caldaia e, in base al suono che produce, valuta se è il momento di estrarla o se attendere ancora affinché si completi il processo di formazione. La ricotta non subisce stagionatura, ma viene commercializzata fresca, dopo una salatura manuale di 90 giorni, in cestelli a cono tronco di vimini, di plastica o di metallo (con capacità massima di 2 chilogrammi), oppure avvolta in carta pergamena o sottovuoto. Si presenta di colore bianco e ha consistenza morbida, umida, compatta, leggermente granulosa; l’odore è caratteristico, il sapore delicato e dolce. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Ricotta Romana DOP

 


Olio Extravergine di Oliva Canino DOP


Si tratta di una delle DOP, quella del Prosciutto di Parma DOP, più conosciute anche all’estero. Ed è anche il salume DOP che, con quasi 9 milioni di prosciutti prodotti all’anno, detiene il primato all’interno del settore. Viene prodotto in un’area ben definita della provincia di Parma, posta a sud della Via Emilia a una distanza di almeno 5 Km da questa, fino a un’altitudine non superiore a 900 metri. L’area è poi delimitata a est dal corso del fiume Enza e a ovest dal corso del torrente Stirone.
I suini - di razza Large White, Landrace e Duroc - provengono da 11 Regioni del Centro-Nord Italia. Il prodotto finito è privo del piedino e ha forma tondeggiante con la parte del taglio protetta da un sottile strato di sugna costituito da un impasto di grasso animale, sale, pepe e farina di riso. Tutto il resto è ricoperto dalla cotenna. Il peso va dai 7 ai 10 chilogrammi. Una volta affettato, il Prosciutto di Parma DOP si presenta un colore rosa intenso e un bordo di grasso bianco. Il gusto è dolce e delicato, con un aroma fragrante e caratteristico. La lavorazione segue una procedura ben definita dal disciplinare e termina con una stagionatura della durata di 10/12 mesi. Ha ottenuto la DOP nel 1996. La grande tradizione di questi prosciutti affonda le sue radici molto indietro nel tempo. E sicuramente, già in epoca Longobarda, un prosciutto simile al “Parma” era prodotto con una tecnica non molto dissimile dall’attuale. Oltre un milione e mezzo di questi prosciutti DOP prendono ogni anno la via dell’esportazione. In Italia è molto conosciuto e apprezzato ovunque. Lo si consuma tagliato a fette sottili e si abbina molto bene a un gran numero di vini rossi, rosati e bianchi. (agriturist.it)

ELENCO PRODUTTORI di Olio extravergine di oliva Canino DOP

 


Olio Extravergine di Oliva Colline Pontine DOP


Il Salame Cremona è frutto della lavorazione di carne suina selezionata ed aromatizzata al sale e aglio pestato, insaccata in budelli naturali di suino, bovino, ovino od equino. Il disciplinare di produzione prevede l’esclusivo impiego di carni ottenute da suini allevati in Italia, e precisamente nelle zone di produzione delle materie prime del Prosciutto di Parma e del Prosciutto di San Daniele. Inoltre, per la preparazione del “Salame Cremona”, è possibile usare solo carni fresche, ossia non congelate. Il salame è stagionato da un minimo di 5 settimane per la pezzatura piccola ad oltre 4 mesi per quella più grande. E’ grazie alla perfetta integrazione degli ingredienti, macinati e impastati insieme, che il salame risulta così aromatico e speziato al palato, profumato e di un colore rosso intenso sfumante, gradualmente, nel bianco delle parti adipose. Il risultato finale è un prodotto unico e inconfondibile, sintesi della cultura e della natura di un territorio. (taccuinistorici.it)

ELENCO PRODUTTORI di Olio extravergine di oliva Colline Pontine DOP

 


Olio Extravergine di Oliva Sabina DOP


Il salame Piacentino era già apprezzato nei banchetti aristocratici rinascimentali. Per le sue caratteristiche seppe conquistare i favori di alte cariche religiose e nobiliari, tanto che in breve tempo comparve sulle mense più esclusive, italiane ed estere. Il salame Piacentino viene prodotto con carni suine provenienti dalla Lombardia e dall’Emilia-Romagna, la stagionatura avviene in ambienti a ventilazione e umidità controllate e ha durata minima di 45 giorni. Il salame Piacentino possiede la caratteristica forma cilindrica allungata e, al taglio, evidenzia pasta rosso vivo con lenticelle di grasso bianco; il profumo è pieno e fragrante; il sapore è dolce, delicato, di buona sapidità. Va conservato in frigorifero avvolto in un panno ed è preferibile lasciarlo a temperatura ambiente per qualche minuto prima del consumo. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Olio extravergine di oliva Sabina DOP

 

Olio Extravergine di Oliva Tuscia DOP


Il nome di questi salamini, originariamente prodotti nelle fasce collinari lombarde e poi diffusi nel resto d’Italia, deriva dalla consuetudine dei cacciatori di portarli nella propria bisaccia, sia perché facilmente trasportabili sia per la praticità della monoporzione. I Salamini alla cacciatora sono di puro suino e si ottengono da parti magre della muscolatura delle carcasse e da parti grasse dure. Una volta macinate, le carni vengono insaporite con sale, pepe, aglio e talvolta vino, poi insaccate in budelli naturali o artificiali. I salamini sono di piccole dimensioni e colore rosso vivo, inframmezzato dalle parti di grasso bianche. Il profumo è delicato e il sapore dolce e aromatico. La consistenza è morbida e compatta. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Olio extravergine di oliva Tuscia DOP

 

 

 

ORTOFUTTA, CEREALI E PANE

Peperoncino di Montecorvo DOP

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Carciofo Romanesco IGP

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Castagna di Vallerano DOP

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Fagiolo Cannellino di Atina DOP

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Kiwi Latina IGP

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Nocciola Romana IGP

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Sedano Bianco di Sperlonga IGP

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Pane Casareccio di Genzano IGP

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