PRODOTTI TIPICI Marche

 

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Prodotti DOP IGP Marche
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Prodotti DOP Marche e IGP

Elenco dei produttori a marchio DOP IGP della Marche

DOP IGP Marche
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Ciauscolo IGP


Il Ciauscolo IGP è un prodotto di salumeria tipico delle Marche, tradizionale delle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. La sua caratteristica piè evidente e distintiva è la consistenza particolarmente morbida, che ne rende possibile la spalmabilità.

Il Ciauscolo IGP si ottiene dalla lavorazione di carni suine provenienti da capi nati, allevati e macellati in Italia, nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise. I tagli impiegati nell’impasto sono: a pancetta, la spalla, e rifilature di prosciutto e di lonza. Contribuiscono ad insaporire e caratterizzare il gusto: sale, pepe nero macinato, vino, aglio pestato. La morbidezza si ottiene prima di tutto con macinazioni successive, usando trafile con fori di diametro sempre più piccolo, fino all’ultimo di 2-3 mm. Ma contribuiscono a conferire la giusta consistenza anche la quantità di grasso (dal 30 al 45%) e la stagionatura in ambiente umido (umidità relativa fra il 60 e l’85%). Se la produzione avviene in comuni classificati montani, il Ciauscolo IGP può riportare in etichetta la menzione aggiuntiva “prodotto della montagna”. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI Ciauscolo IGP

 

Salamini Italiani alla Cacciatora DOP


Il nome di questi salamini, originariamente prodotti nelle fasce collinari lombarde e poi diffusi nel resto d’Italia, deriva dalla consuetudine dei cacciatori di portarli nella propria bisaccia, sia perché facilmente trasportabili sia per la praticità della monoporzione. I Salamini alla cacciatora sono di puro suino e si ottengono da parti magre della muscolatura delle carcasse e da parti grasse dure. Una volta macinate, le carni vengono insaporite con sale, pepe, aglio e talvolta vino, poi insaccate in budelli naturali o artificiali. I salamini sono di piccole dimensioni e colore rosso vivo, inframmezzato dalle parti di grasso bianche. Il profumo è delicato e il sapore dolce e aromatico. La consistenza è morbida e compatta. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di salamini italiani alla cacciatora DOP

 


Mortadella di Bologna IGP


La mortadella è un salume cotto a pasta fine. Differisce dai prodotti di altri paesi che le possono assomigliare (i salumi a pasta chiara tipo würstel), in quanto la pasta finissima è ottenuta macinando le carni in apposite trituratrici e non, come si fa per salumi analoghi, in sminuzzatrici o cutter. Tale procedimento non dà luogo a emulsioni che trattengono l'acqua o il grasso aggiunti per meglio amalgamare la massa. Nella mortadella, infatti, non viene unita acqua e il grasso è incorporato sotto forma di cubetti, garantendo un impasto tendenzialmente magro. Il tutto viene quindi infilato in budelli naturali o sintetici e cotto per ore a bassa temperatura.

Di forma tondeggiante, le mortadelle si trovano in commercio con peso variabile compreso tra 500 grammi e 100 chilogrammi. La pasta del salume deve essere compatta e di colore rosa, inframmezzata dal bianco dei cubetti di grasso. La mortadella ha sapore delicato, sapido e speziato. Va mantenuta in locali freschi, mai umidi, oppure in frigorifero fino al momento del consumo. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Mortadella di Bologna IGP

 


Prosciutto di Carpegna DOP


Tra le colline del Montefeltro, da suini nati e cresciuti esclusivamente in Italia, si ottiene questo prosciutto dal sapore dolce. Viene prodotto in due varianti: quello di San Leo, particolarmente delicato, e quello detto La Ghianda, più intenso e aromatico. Ottenuto dalla lavorazione di maiali pesanti, al termine della lavorazione la coscia intera del prosciutto arriva a pesare tra gli 8,5 e i 10,5 chilogrammi. Le cosce dei maiali, dopo essere state adeguatamente salate, lavate e rifilate, vengono cosparse con un particolare stucco grasso che ne protegge la superficie, per essere poi avviate alla stagionatura. Seguendo una pratica tradizionale, il grado di stagionatura viene valutato introducendo un osso di cavallo appuntito e sottile all’interno della coscia. Al termine del periodo di affinamento il prosciutto presenta fette di un bel colore rosato, normalmente bordate di una moderata quantità di grasso bianco. Proprio le intercapedini lipidiche donano al prosciutto una maggiore dolcezza e una consistenza più morbida e pastosa. Una volta tagliato il prosciutto, è opportuno proteggerne la parte esposta all’aria affinché non si indurisca: in questo modo si rovinerebbe anche il sapore. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Prosciutto di Carpegna DOP

 

Casciotta di Urbino DOP


La Casciotta viene prodotta prevalentemente con latte di pecora intero, al quale si unisce latte vaccino nella misura del 20-30%. Il latte viene scaldato a una temperatura di oltre 30 °C, quindi addizionato di caglio per farlo coagulare; dopo la rottura della cagliata, la massa casearia viene sgrondata, posta nelle fascere e quindi pressata. Le forme sono salate a secco oppure con un metodo che alterna l’immersione in salamoia alla salatura a secco. Il formaggio, prodotto nei primi mesi primaverili, è particolarmente gustoso grazie all’aroma conferito al latte dalle erbette novelle che già a febbraio cominciano a spuntare. La Casciotta possiede forma cilindrica e ha un peso di 800-1200 grammi. La crosta è sottile, di colore paglierino; la pasta, di color bianco-paglierino, ha consistenza molle e friabile, con una lieve occhiatura; il suo sapore è piacevolmente dolce. Si narra che il maestro Michelangelo Buonarroti amasse condividere con amici o conoscenti il piacere di degustare la Casciotta di Urbino; per garantirsene l’approvigionamento continuo, affittò qui tre poderi da tenere a pascolo. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Casciotta di Urbino DOP

 


Formaggio di Fossa di Sogliano DOP


Il Formaggio di Fossa è il simbolo gastronomico di Sogliano al Rubicone. Nel 2009 ha ottenuto il marchio Dop con la denominazione "Formaggio di Fossa di Sogliano Dop".

Il processo necessario per ottenerlo è lungo e laborioso. In osservanza al rigido Disciplinare di produzione, il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, deve provenire esclusivamente da latte ovino, vaccino o misto di alta qualità, proveniente da allevamenti dei territori collinari e montani delle Marche e della Romagna. Le forme vengono deposte in antiche fosse a forma di fiasco, scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri. Questa tradizione nacque in epoca medievale: i contadini soglianesi, alla fine della primavera, venivano in paese per affidare i loro formaggi agli infossatori, affinchè li conservassero durante l'estate e li proteggessero dalle razzie delle guerre; in novembre tornavano poi a ritirare le forme e, in tal modo, potevano far fronte alle ristrettezze dell'inverno. (comune.sogliano.fc.it)

ELENCO PRODUTTORI di Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

 


Olio Extravergine di Oliva Cartoceto DOP


Nasce dalla spremitura di olive coltivate nella zona di produzione – Cartoceto e comuni limitrofi – appartenenti alle tipologie Raggiola, Frantoio e Leccino o ad altre minori (Moraiolo o Pendolino). La miscela di diversi oli monovarietali conferisce al prodotto un sapore più complesso: il Leccino comunica gusto leggermente fruttato e dolce; il Frantoio contribuisce a determinare un fondo piacevolmente mandorlato; la Raggiola ha note erbacee e fruttate più intense. L’Olio Extravergine di Oliva Cartoceto ha colore verde che vira al giallo dorato; il suo profumo, erbaceo, nei primi mesi è fruttato, ossia di oliva matura; il sapore è pieno, ben caratterizzato ma non aggressivo, armonico. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Olio Extravergine di Oliva Cartoceto DOP

 


Lenticchia di Castelluccio IGP


Prodotto legato al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP viene coltivata su un altopiano che raggiunge 1400 metri d’altitudine e che, per il suo clima particolarmente rigido e variabile, risulta proibitivo per molte altre colture. La semina avviene dopo il disgelo seguendo antiche tradizioni locali e nel pieno rispetto dei dettami dell’agricoltura biologica. Molto resistente ai parassiti, la Lenticchia di Castelluccio di Norcia fiorisce tra maggio e agosto e viene raccolta tra luglio e agosto. Ogni baccello contiene uno o più semi di piccola dimensione, appiattiti e tondi, di colore verde o marrone. Dopo la raccolta (detta “carpinatura”), i baccelli vengono posti a seccare per alcuni giorni; i semi vengono poi sgranati, ripuliti dalle impurità e selezionati prima di essere confezionati. Un tempo la raccolta avveniva esclusivamente a mano e spesso erano le donne a occuparsene, mentre oggi si impiegano appositi macchinari. La Lenticchia di Castelluccio di Norcia è caratterizzata da una buccia sottile a tal punto da non rendere necessario l’ammollo prima della cottura; ha inoltre un elevato contenuto proteico. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Lenticchia di Castelluccio DOP