PRODOTTI TIPICI Trentino

 

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Prodotti DOP IGP Trentino
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Prodotti DOP Trentino e IGP

Elenco dei produttori a marchio DOP IGP del Trentino

DOP IGP Trentino
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Mortadella di Bologna IGP


La mortadella è un salume cotto a pasta fine. Differisce dai prodotti di altri paesi che le possono assomigliare (i salumi a pasta chiara tipo würstel), in quanto la pasta finissima è ottenuta macinando le carni in apposite trituratrici e non, come si fa per salumi analoghi, in sminuzzatrici o cutter. Tale procedimento non dà luogo a emulsioni che trattengono l'acqua o il grasso aggiunti per meglio amalgamare la massa. Nella mortadella, infatti, non viene unita acqua e il grasso è incorporato sotto forma di cubetti, garantendo un impasto tendenzialmente magro. Il tutto viene quindi infilato in budelli naturali o sintetici e cotto per ore a bassa temperatura.

Di forma tondeggiante, le mortadelle si trovano in commercio con peso variabile compreso tra 500 grammi e 100 chilogrammi. La pasta del salume deve essere compatta e di colore rosa, inframmezzata dal bianco dei cubetti di grasso. La mortadella ha sapore delicato, sapido e speziato. Va mantenuta in locali freschi, mai umidi, oppure in frigorifero fino al momento del consumo. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Mortadella di Bologna IGP

 

Prosciutto di Sauris IGP


Il Prosciutto di Sauris è un prosciutto crudo salato, affumicato e stagionato per almeno dieci mesi. A fine stagionatura il prosciutto si presenta intero con osso senza lo zampino. La cotenna ha colore uniforme noce-dorato con sfumature arancioni, mentre la parte magra visibile ha colore rosso scuso. La consistenza è soda ed elastica; il grasso è di colore bianco candido o bianco-rosato. Il Prosciutto di Sauris è riconoscibile anche grazie al suo particolare profumo delicato e al gusto dolce con una garbata nota di affumicato. (agraria.org)

ELENCO PRODUTTORI di Prosciutto di Sauris IGP

 

Grana Padano DOP


La nascita del Grana Padano deve molto alla bonifica di ampie zone della Bassa lombarda da parte dei monaci cistercensi di Chiaravalle, la quale finì per favorire non solo l’attività agricola, ma anche l’allevamento del bestiame. L’eccedenza della produzione di latte che ne conseguì, superiore al fabbisogno della popolazione, fu così destinata alla caseificazione, allo scopo di ottenere un formaggio a pasta dura in grado di stagionare e quindi di conservarsi nel tempo. Il Grana Padano è ottenuto da latte vaccino di due diverse mungiture (parzialmente scremato per affioramento quello della prima), portato circa a 32 °C e addizionato di caglio di vitello. La cagliata viene poi finemente rotta, scaldata e lasciata riposare, quindi sgrondata e pressata in fascere. La salatura si protrae per circa 20 giorni e avviene per immersione in salamoia. Le forme vengono infine fatte stagionare sopra assi di legno in locali apposti, per un minimo di nove mesi. Alla commercializzazione si presenta con forma cilindrica di 35-40 chilogrammi, oppure tagliato a spicchi, grattugiato o in scaglie, confezionato sotto vuoto o in atmosfera protetta. È ricoperto da una crosta dura, spessa, oleosa e liscia, di colore paglierino intenso. La pasta è granulosa e friabile; il profumo ricorda il latte e il burro; il sapore è intenso, ma non piccante. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Grana Padano DOP

 

Provolone Valpadana DOP


Le origini di questo formaggio a pasta filata, che cominciò a essere prodotto nella Pianura Padana nell’Ottocento, devono ricercarsi nell’esigenza di rifornire il mercato del Meridione, soprattutto nella versione piccante. La dislocazione a Nord di una produzione tipica del Mezzogiorno si spiega in quanto la Pianura Padana era ed è particolarmente ricca di latte. Se ne producono due varietà, il dolce e il piccante. La lavorazione prevede il riscaldamento del latte vaccino intero addizionato di caglio (di vitello per la varietà dolce, di capra o di agnello per quella piccante). La pasta filata viene lavorata secondo vari formati: a salame, a pera, a melone e a tronco di cono. È ricoperto da una sottile crosta paglierina virante al dorato; la pasta, inizialmente morbida, compatta e bianca con sfumature paglierine, tende a indurirsi con il procedere della stagionatura. Il sapore muta a seconda del grado di affinamento: breve per il provolone dolce, superiore a tre mesi per quello piccante. Nel primo caso risulta delicato e burroso, mentre nel secondo è sapido, intenso e piccante. Talvolta il provolone viene sottoposto ad affumicatura. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Provolone Valpadana DOP

 

Asiago DOP


Prodotto fin dall’XI secolo sull’Altopiano da cui prende il nome, l’Asiago veniva un tempo confezionato esclusivamente con latte di pecora – da cui l’antico appellativo pegorin – mentre oggi solo con latte vaccino. Viene commercializzato in due varietà, Pressato e d’Allevo, distinte per il diverso grado di stagionatura: circa un mese il primo, da pochi mesi a 2 anni il secondo. Il Pressato è un formaggio grasso, prodotto con latte intero, fatto scaldare a una temperatura di 35 °C e addizionato di caglio in polvere o liquido; dopo la rottura della cagliata, la massa viene tagliata in pezzi di grosse dimensioni, riscaldata, sgrondata, messa in fascere e pressata. La salatura può avvenire sia nel corso della lavorazione sia a secco o in salamoia. Si presenta con crosta sottile, pasta chiara ed elastica, occhiatura diffusa, odore delicato con ricordi di latte e burro; ha sapore dolce, non sapido, talvolta un po’ acidulo. L’Allevo è un formaggio semigrasso, ottenuto da latte parzialmente scremato scaldato a 35 °C e addizionato di caglio in polvere o liquido; alla rottura della cagliata, la massa viene cotta fino ai 47 °C; dopo averla separata dal siero, è messa in fascere di legno e poi lavorata come il Pressato. Ha crosta liscia e paglierina, pasta consistente semidura con occhiatura sparsa; il profumo è fragrante e il sapore intenso, soprattutto se stagionato a lungo, con rimandi alla frutta secca e note piccanti. Entrambi si presentano di foggia cilindrica con facce piane, ma il Pressato ha forme più alte. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Asiago DOP

 

Stelvio - Stilfser DOP


Lo Stelvio DOP - Stilfser GU è un formaggio prodotto con latte vaccino, la cui stagionatura deve durare almeno 60 giorni. La forma è cilindrica con facce piane o quasi e lo scalzo dritto o concavo; il peso varia dagli 8 ai 10 kg e la crosta mostra una tipica sfumatura di colore giallo-arancio o arancio-marrone, prodotta da batteri autoctoni aggiunti all’acqua di lavaggio nel corso della stagionatura. La pasta è compatta, morbida ed elastica.
La zona di produzione della denominazione d’origine protetta “Stelvio” o “Stilfser”, ricade nei comprensori della provincia di Bolzano. (taccuinistorici.it)

ELENCO PRODUTTORI di Stelvio - Stilfser DOP

 


Spressa delle Giudicarie DOP


La Spressa – dal termine dialettale spress che indica la pressatura – è un formaggio vaccino prodotto con latte proveniente esclusivamente da animali appartenenti alle razze Rendena, Bruna, Grigio Alpina, Frisona e Pezzata Rossa. Da giovane la Spressa delle Giudicarie possiede sapore dolce e acquisisce maggiore complessità con il procedere dell’affinamento, rivelando spesso un caratteristico fondo amarognolo. La crosta si presenta irregolare e scura, mentre la pasta è compatta, di colore chiaro e presenta un’occhiatura sparsa. La si trova in commercio in forme cilindriche di 6-8 chilogrammi di peso. (corrieredellasera)

ELENCO PRODUTTORI di Spressa delle Giudicarie DOP

 


Olio Extravergine di Oliva Garda DOP


Alla denominazione Olio Extravergine di Oliva Garda DOP si possono aggiungere, oltre all’impiego delle cultivar utilizzate, le seguenti menzioni identificative della zona di produzione: Garda Bresciano, Garda Orientale e Garda Trentino. Il primo è ottenuto da olive Casaliva, Frantoio e Leccino, da sole o congiuntamente, per un minimo del 55%; l’olio presenta colore dal verde al giallo, odore fruttato medio o leggero e sapore fruttato con delicata sensazione di amaro e piccante. Il Garda Orientale si produce impiegando olive Casaliva o Drizzar, ma anche Lezzo, Favarol, Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Trepp e Pendolino, da sole o insieme, in percentuale non inferiore al 50%; è dotato di colore verde da intenso a marcato, con modeste variazioni della componente del giallo, odore fruttato leggero e sapore fruttato con sensazione di mandorla dolce. Il Garda Trentino, infine, nasce da olive Casaliva, Frantoio, Pendolino e Leccino, sole o congiunte, per un minimo dell’80%. Ha colore verde con riflessi dorati, odore fruttato leggero con lieve sensazione erbacea e sapore sapido, delicatamente fruttato, con possibile fondo di mandorla dolce. (corrieredellasera)

 

ELENCO PRODUTTORI di Olio Extravergine di Oliva Garda DOP

 

 

ORTOFUTTA

Mela Alto Adige - Sudtiroler Apfel DOP

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Mela Val di Non DOP

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